AUSL MODENA, UN SISTEMA DOPATO DALLO STRAORDINARIO
CISL: “LA DIREZIONE GENERALE PRONTA AD ASSUMERE PERSONALE”
Cisl Fp: “Centomila ore extra in un anno. Ora servono verità e
investimenti.
Bene il passo avanti dell’azienda”
Modena,
12 luglio 2026 – “I numeri sono impietosi: l’Ausl di Modena ha retto fin qui su
un sistema dopato dal lavoro extra, costringendo le persone a vivere come
criceti nella ruota. Ma nelle ultime ore l’Azienda ha compiuto un primo passo
importante, riconoscendo che per anni i lavoratori sono stati governati male e
mettendo sul piatto 3.5 milioni per nuove assunzioni. Finalmente si è capito
che non si può comprare all’infinito la resistenza delle persone”.
Così
Gennaro Ferrara, leader Cisl Fp Emilia Centrale, commenta l’analisi sullo
stress che divora la macchina sanitaria, discussa venerdì con il Direttore
generale Mattia Altini e la nuova Direzione infermieristica. “Anni di mancata
programmazione hanno prodotto una dipendenza strutturale da straordinari,
prestazioni aggiuntive e rientri. È un’eredità pesante raccolta da chi adesso
si trova al timone di Ausl. La Direzione ha riconosciuto che il personale va
coinvolto, valorizzato e governato con una programmazione seria”, spiega
Ferrara. Perché oggi il prezzo lo pagano professionisti con usura psicofisica,
rischio di errore, famiglie sacrificate.
STRAORDINARI
E PRESTAZIONI AGGIUNTIVE
Nel
2025 l’Ausl ha liquidato 70.226 ore di straordinario, contro 54.049 nel 2024:
+30%, per 1.299.149,98 euro, il 29,7% in più. Le prestazioni aggiuntive sono
ore volontarie fuori turno, pagate con tariffe specifiche e dovevano servire
prioritariamente per l’abbattimento delle liste d’attesa. Nel 2025 sono salite
a 30.554 ore (+37,1%), per 1.343.984,50 euro (+39,1%). Sommando i due istituti
si sfiorano 100.780 ore extra: l’equivalente del lavoro annuo di oltre 50
dipendenti a tempo pieno.
CONTINUITÀ
ASSISTENZIALE
Allerta
rossa anche sulla continuità assistenziale, diventata un altro tappabuchi. Tra
agosto e dicembre 2025 sono state pagate 10.650 ore per 196.156 euro; nei primi
tre mesi del 2026 siamo già a 8.868 ore per 162.158 euro.
LA
TOP 5 SOTTO PRESSIONE
Si
aggiungono i rientri da casa, usati per coprire assenze improvvise e,
soprattutto, turni scoperti. Il lavoratore riceve un gettone per quella
copertura aggiuntiva. Dall’utilizzo dei gettoni (12.887 gettoni, costo: 696
mila euro tra 2025 e 2026) si ricava la mappa delle strutture più sotto
pressione per carenza d’organico: Carpi assorbe il 34,3% dei gettoni. Seguono
Pavullo con il 16,5%, Mirandola con il 15,7%, Modena con il 14,7% e Vignola con
il 10,8%. Nell’85% dei casi a rientrare sono infermieri e Oss.
LA
CURA ANTIDOPING
“Ci
vuole una radicale cura antidoping, per proteggere la sanità e i sanitari”,
osserva Ferrara. Nel confronto di venerdì è stato condiviso con Ausl
l’obiettivo generale: riorganizzare, assumere e ridurre la dipendenza dallo
straordinario. Cosa accade: per giugno, luglio e agosto saranno pagate le
prestazioni aggiuntive autorizzate e i rientri da casa. La Direzione ha inoltre
prospettato un accordo da 3 milioni complessivi nel 2026-2027 per sviluppi
professionali (Dep), mobilità interna del personale e welfare.
Cisl
ha proposto di promuovere, d’intesa con le altre Aziende sanitarie provinciali
(Aou e Ospedale di Sassuolo), un progetto straordinario e temporaneo di
valorizzazione del personale, rivolto ai professionisti che, su base
volontaria, si rendono disponibili a garantire la copertura dei turni nelle
strutture maggiormente in difficoltà.
Il
passaggio più importante riguarda il piano straordinario di assunzioni che la
Cisl Fp chiede da almeno tre anni: la Direzione ha confermato un finanziamento
di 3,5 milioni di euro.
“Ora servono scadenze e atti formali. La cura antidoping comincia con un’operazione verità su fabbisogni e dotazioni organiche per struttura e per profilo. Il piano assunzionale è la prima risposta forte al fallimento della vecchia organizzazione. Ora l’Ausl dimostri di voler andare fino in fondo”.