Importante passo avanti per il personale dell'AUSL di Reggio Emilia. È stato ufficialmente recepito in sede aziendale il verbale regionale relativo all’erogazione dell’indennità di pronto soccorso.
Il provvedimento, figlio del nuovo contratto nazionale sottoscritto dalla CISL, sblocca finalmente le risorse destinate a valorizzare il lavoro nelle aree di emergenza-urgenza, garantendo il pagamento degli arretrati per il triennio 2023-2025 e l'incremento delle quote per il 2026.

Per il calcolo delle somme spettanti, l'AUSL manterrà i criteri previsti dal precedente accordo regionale. L'importo totale dipenderà dal numero di indennità effettivamente percepite in ogni anno solare.
Le quote sono state così ripartite in base ai finanziamenti di legge annuali:
| Annualità | Arretrato per indennità | Quota Mensile (parametrata) |
| Anno 2023 | 7,60 € | 152,60 € |
| Anno 2024 | 13,15 € | 263,00 € |
| Anno 2025 | 15,90 € | 318,60 € |
Mobilità aziendale: Il diritto agli arretrati è garantito anche a coloro che hanno cambiato azienda sanitaria nel corso del triennio di riferimento.
A partire dal 1° gennaio 2026, l'indennità cambia volto con una nuova differenziazione del trattamento economico basata sul profilo professionale:
Infermieri e Ostetriche: 340 € lordi/mese
Altre professioni sanitarie: 300 € lordi/mese
Altre professioni: 260 € lordi/mese
Il pagamento è previsto nel cedolino di maggio 2026, mese in cui verranno liquidati anche gli arretrati maturati da gennaio ad aprile 2026. Una volta conclusa questa fase di transizione, l'indennità verrà pagata regolarmente a due mesi di distanza dal turno effettivamente svolto (secondo la prassi delle altre indennità di turno).
Il recepimento di questo verbale è solo il primo passo. La strategia della CISL Funzione Pubblica per l'AUSL di Reggio Emilia è chiara: una volta verificati i residui di spesa, l'obiettivo è procedere a una ulteriore differenziazione in sede aziendale.
L'attenzione sarà rivolta prioritariamente al personale infermieristico dell'ASMN (Arcispedale Santa Maria Nuova), per dare una risposta concreta a chi opera quotidianamente in uno dei contesti più complessi della nostra rete sanitaria.