il lavoro dignitoso non si celebra soltanto,
si costruisce ogni giorno.
Il Primo Maggio non è solo una ricorrenza. È una giornata
che richiama tutti noi alla responsabilità, alla presenza e alla coerenza.
Il tema scelto per il 2026, “Lavoro dignitoso”, parla
direttamente alla nostra esperienza quotidiana come CISL Funzione Pubblica
Emilia Centrale. Parla alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità, degli
enti locali, delle funzioni centrali, del terzo settore, dei
servizi alla persona. Parla a chi ogni giorno tiene in piedi servizi
essenziali, spesso tra carichi crescenti, organici insufficienti,
responsabilità sempre più pesanti e riconoscimenti non sempre adeguati.
Per la CISL, lavoro dignitoso significa prima di tutto contrattazione
vera. Significa salari giusti, sicurezza nei luoghi di lavoro,
valorizzazione professionale, formazione, partecipazione e rispetto delle
persone. Non basta dire che il lavoro è importante: bisogna dimostrarlo nei
contratti, nelle scelte organizzative, negli investimenti, nelle assunzioni,
nella qualità dei servizi pubblici e sociali.
La linea della CISL nazionale, richiamata dalla Segretaria
Generale Daniela Fumarola, mette al centro tre parole che sentiamo
profondamente nostre: contrattazione, formazione e partecipazione. Sono
le leve con cui si governa il cambiamento, anche davanti alle nuove sfide
dell’intelligenza artificiale, della digitalizzazione e della trasformazione
dei modelli organizzativi. Il cambiamento non può essere scaricato sulle spalle
dei lavoratori: va discusso, contrattato e orientato alla tutela delle persone.
Come Segretario Generale della CISL Funzione Pubblica Emilia
Centrale sento forte il dovere di dire una cosa semplice: il Primo Maggio
non può essere vissuto da spettatori.
Chi rappresenta il lavoro deve esserci. Deve stare nelle
piazze, nei luoghi di confronto, accanto alle persone. Non per una passerella,
ma per ricordare che i diritti non sono mai acquisiti una volta per tutte.
Vanno difesi, aggiornati e resi concreti ogni giorno, soprattutto nei settori
pubblici e nei servizi alla persona, dove il valore del lavoro coincide spesso
con la qualità della vita dei cittadini.
A Modena e Reggio Emilia, come in tutto il Paese, la CISL
sarà presente dentro le iniziative unitarie del Primo Maggio. Lo faremo con il
nostro stile: serio, responsabile, concreto. Senza slogan vuoti, ma con la
consapevolezza che il sindacato serve quando riesce a trasformare i problemi in
proposte, le proteste in risultati, la fatica dei lavoratori in riconoscimento
e dignità.
Per noi della CISL FP Emilia Centrale, lavoro dignitoso
significa anche dire con chiarezza che non si può chiedere sempre di più a chi
opera nei servizi pubblici senza dare risposte su organici, sicurezza, salario
accessorio, formazione, progressioni, stabilità e qualità dell’organizzazione.
Il Primo Maggio 2026 ci consegna quindi un messaggio forte: non
basta celebrare il lavoro, bisogna rispettarlo.
E rispettare il lavoro significa ascoltare chi lavora,
contrattare con chi rappresenta i lavoratori, investire sulle persone e
costruire servizi pubblici e sociali più forti, più giusti, più vicini ai
bisogni delle comunità.
Buon Primo Maggio a tutte le lavoratrici e a tutti i
lavoratori.
La CISL FP Emilia Centrale c’è, con la testa, con il cuore e con la
responsabilità di chi ogni giorno sceglie di stare dalla parte delle persone.
Gennaro Ferrara
Segretario Generale CISL Funzione Pubblica Emilia Centrale