“ECCO NUOVI FORNI E PIÙ SICUREZZA NELLA CUCINA DEL SANTA MARIA.
E AL FRANCHINI? RIFILATO UN PRECOTTO AI LAVORATORI”
Cisl Fp e Cisl Medici: “Nel capoluogo ottenuto tutto ciò che era stato
smentito da Ausl.
A Montecchio l’azienda ignora cittadini e sanitari. Zero risposte sulle mense
in provincia”
“Nonostante le smentite di rito, i fatti ci hanno dato ragione. Dopo mesi di mobilitazione, la cucina dell’ospedale Santa Maria è stata finalmente messa in sicurezza. Installati i nuovi forni, revisionate le procedure di lavoro, con l’eliminazione di quelle più pesanti. Soprattutto ecco il nuovo Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), mai aggiornato dal 2015. La verità è venuta a galla”.
Così Alberto Ansaloni (segretario Cisl Fp Emilia Centrale) e Annalisa Pilia
(leader Cisl Medici), commentano il confronto con Ausl Reggio di oggi
pomeriggio. Non senza ironia: “Comprendiamo che la parola ‘grazie’ non faccia
parte del vocabolario di Ausl, ma la battaglia congiunta del nostro sindacato e
dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) ha toccato un nervo
scoperto e imbarazzante, aiutando l’azienda a mettere in regola una struttura
che produce oltre 70 mila pasti al mese”.
SANITARI,
PER VOI IL PRECOTTO
Nessuna
svolta, invece, sulla mensa del Franchini. Ausl oggi ha ribadito che da giugno
avvierà il progetto di chiusura della cucina e della mensa interna
dell’ospedale di Montecchio.
“Ecco
la rottamazione di un servizio che funzionava bene, portata avanti
ostinatamente in barba alla voce dei lavoratori, dei pazienti e di oltre 2.000
cittadini che hanno firmato la petizione nelle piazze della Val d’Enza e sul
web – incalzano i sindacalisti –. I pazienti riceveranno il pasto
personalizzato realizzato nelle cucine del Santa Maria. E i dipendenti o
andranno nei locali esterni convenzionati o proveranno il ritiro dell’asporto
negli ex locali della mensa. Tradotto: ai nostri sanitari è stata rifilata la
soluzione di un bel pasto precotto. Questo valgono agli occhi dell’azienda”.
E I PROGETTI SULLE MENSE REGGIANE?
Al
tavolo di oggi, Cisl Fp ha ribadito di voler risposte chiare sul futuro delle
mense al servizio degli ospedali reggiani, dalla Montagna alla Bassa. Con un
obiettivo: offrire buoni servizi a tutto il personale, in tutto il territorio,
senza creare disuguaglianze.
Risultato? “Una grassa cortina fumogena. Ausl non è stata in grado di dire cosa
accadrà da qui al futuro a medio termine, rinviando tutto al prossimo contratto
collettivo nazionale che potrebbe esprimersi sulla materia. In realtà la
possibilità di intervenire esisterebbe già oggi, come sanno bene, ad esempio, i
lavoratori di Correggio e Guastalla. La richiesta di estendere per loro il
servizio d’asporto è stata respinta. Come da copione”, chiosano Ansaloni e
Pilia.