Cucine Ausl, chiusura al Franchini

Cucine Ausl, chiusura al Franchini

CUCINE AUSL, CHIUSURA AL FRANCHINI

PUBBLICATO IL 30/04/2026, CATEGORIA: SANITà, AUTORE: CISL FP EMILIA CENTRALE

“ECCO NUOVI FORNI E PIÙ SICUREZZA NELLA CUCINA DEL SANTA MARIA.
E AL FRANCHINI? RIFILATO UN PRECOTTO AI LAVORATORI”
Cisl Fp e Cisl Medici: “Nel capoluogo ottenuto tutto ciò che era stato smentito da Ausl.
A Montecchio l’azienda ignora cittadini e sanitari. Zero risposte sulle mense in provincia”

 

Nonostante le smentite di rito, i fatti ci hanno dato ragione. Dopo mesi di mobilitazione, la cucina dell’ospedale Santa Maria è stata finalmente messa in sicurezza. Installati i nuovi forni, revisionate le procedure di lavoro, con l’eliminazione di quelle più pesanti. Soprattutto ecco il nuovo Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), mai aggiornato dal 2015. La verità è venuta a galla”.


Così Alberto Ansaloni (segretario Cisl Fp Emilia Centrale) e Annalisa Pilia (leader Cisl Medici), commentano il confronto con Ausl Reggio di oggi pomeriggio. Non senza ironia: “Comprendiamo che la parola ‘grazie’ non faccia parte del vocabolario di Ausl, ma la battaglia congiunta del nostro sindacato e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) ha toccato un nervo scoperto e imbarazzante, aiutando l’azienda a mettere in regola una struttura che produce oltre 70 mila pasti al mese”.

 

SANITARI, PER VOI IL PRECOTTO

Nessuna svolta, invece, sulla mensa del Franchini. Ausl oggi ha ribadito che da giugno avvierà il progetto di chiusura della cucina e della mensa interna dell’ospedale di Montecchio.

“Ecco la rottamazione di un servizio che funzionava bene, portata avanti ostinatamente in barba alla voce dei lavoratori, dei pazienti e di oltre 2.000 cittadini che hanno firmato la petizione nelle piazze della Val d’Enza e sul web – incalzano i sindacalisti –. I pazienti riceveranno il pasto personalizzato realizzato nelle cucine del Santa Maria. E i dipendenti o andranno nei locali esterni convenzionati o proveranno il ritiro dell’asporto negli ex locali della mensa. Tradotto: ai nostri sanitari è stata rifilata la soluzione di un bel pasto precotto. Questo valgono agli occhi dell’azienda”.

E I PROGETTI SULLE MENSE REGGIANE?

Al tavolo di oggi, Cisl Fp ha ribadito di voler risposte chiare sul futuro delle mense al servizio degli ospedali reggiani, dalla Montagna alla Bassa. Con un obiettivo: offrire buoni servizi a tutto il personale, in tutto il territorio, senza creare disuguaglianze.
Risultato? “Una grassa cortina fumogena. Ausl non è stata in grado di dire cosa accadrà da qui al futuro a medio termine, rinviando tutto al prossimo contratto collettivo nazionale che potrebbe esprimersi sulla materia. In realtà la possibilità di intervenire esisterebbe già oggi, come sanno bene, ad esempio, i lavoratori di Correggio e Guastalla. La richiesta di estendere per loro il servizio d’asporto è stata respinta. Come da copione”, chiosano Ansaloni e Pilia.