"Cucine da incubo" in ASMN

"Cucine da incubo" in ASMN

"CUCINE DA INCUBO" IN ASMN

PUBBLICATO IL 15/02/2026, CATEGORIA: SANITà, AUTORE: CISL FP EMILIA CENTRALE

Reggio Emilia, 14 febbraio 2026 –Mi hanno detto di prendere le gocce per l’ansia e venire a lavorare”. “Non abbiamo macchinari adeguati, prepariamo la polenta per un ospedale intero usando la frusta a mano”. “In una caldaia manca un pezzo da un anno, i forni spesso non funzionano e le celle frigorifere sono troppo piccole per un servizio che è diventato enorme: entrare lì dentro è come andare in guerra”.

Sembra la serie “Cucine da incubo” e invece sono le voci dei lavoratori di cucine più speciali, quelle dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Ben 38 lavoratori, tutti dipendenti Ausl, tra loro anche colleghi con limitazioni fisiche ignorate dai carichi di lavoro estremi. Stanchi e delusi, denunciano un clima interno che ha prodotto attacchi di panico e una pressione eccessiva. Ai sindacati hanno spiegato che non ce la fanno più. Altro che “occuparli proficuamente”, come scrive Ausl: se dovessero arrivare loro addosso anche i pasti dell’ospedale Franchini di Montecchio, la cucina del Santa Maria scoppierebbe.

UNA RIFORMA. SUBITO
Dopo l’assemblea coi lavoratori, Cisl Fp Emilia Centrale, Nursind e Fials spiegano che “le cucine ospedaliere sono un servizio pubblico essenziale e chi lo garantisce merita dignità e tutele. Qui si preparano oltre 72.000 pasti al mese: se la cucina regge è solo grazie allo spirito di sacrificio di chi ci lavora. Servono investimenti e sicurezza, non slogan. La struttura è stata progettata per l’ospedale di 15-20 anni fa e oggi non può sostenere ulteriori carichi strutturali e fisici, come l’arrivo ipotizzato dei pasti per il Franchini. Ausl si fermi, rifletta e scriva con il sindacato una riforma del sistema mense in tutta la provincia”. E sulla necessità di una riforma convergono i sindacati medici Anaoo Assomed, Fassid, Cisl Medici, Aaroi-Emac e Fvm.

UN DVR VECCHIO DI 11 ANNI
Cisl Fp, Fials e Nursind segnalano che in assemblea è emerso che il Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr) è fermo al 2015. Si tratta dello strumento cardine per la salute e la sicurezza e va aggiornato, a maggior ragione in un servizio che è cambiato tantissimo: oltre a personale e pazienti del Santa Maria e dell’area San Lazzaro, dal 2015 si sono aggiunti Rems (intensiva e riabilitativa), Villa Valentini, i pasti per i lavoratori e per i pazienti dell’ospedale di Scandiano. Il lavoro nelle cucine si è moltiplicato e gli spazi sono diventati inadeguati. “Un Dvr così datato è scollegato dalla realtà e quindi non protegge. E ci chiediamo: in Ausl vale forse una legge diversa da quella che fa applicare all’esterno?”, osservano i tre sindacati.
Secondo problema: spazi e logistica. Locali piccoli, passaggi compressi, celle e dispense sottodimensionate: carrelli e materiali accatastati, ostacoli ovunque, manovre continue, rischio di urti e contusioni. Terzo: attrezzature obsolete e manutenzioni (in appalto) carenti, a fronte di carichi reali superiori al mansionario. Quarto: clima interno pesante, con imposizioni, modi sbrigativi e autoritari, il rifiuto/assenza di riunioni di servizio ampie. Si preferisce una  comunicazione ristretta a pochi, che produce un clima “malsano” e conflittuale che peggiora la tenuta psicologica. È segnalata pure la pretesa di avere tutti già cambiati e al lavoro alle 6:30, quando a quell’ora si dovrebbe, invece, timbrare.

10 PROPOSTE
L’alleanza sindacale formalizzerà ad Ausl 10 proposte. La più urgente: aggiornare subito il Dvr e rispettare organizzazione del lavoro e mansionario. Poi manutenzione programmata con tempi certi (forni, caldaie, carrelli, impianti) e un sopralluogo congiunto su celle, dispense e corridoi con Ufficio Tecnico, Servizio di Prevenzione e Protezione e Rls. Servono inoltre revisione dei turni e distribuzione dei carichi, riunioni periodiche e procedure di ascolto, lo stop alle pressioni informali. “Infine, dato che mancano attrezzi adeguati, siamo pronti a chiedere ai reggiani di donare ciò che manca, con un’operazione di fundraising, in collaborazione con Ausl”, chiosano Cisl Fp, Nursind e Fials.

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GRAVI PROBLEMI ALLE CUCINE DEL SANTA MARIA NUOVA,
CISL FP, NURSIND E FIALS COMMENTANO IL COMUNICATO STAMPA AUSL

“Diciamo la verità: attendevamo, con viva curiosità, l’ennesimo comunicato stampa dell’azienda Usl di Reggio Emilia e le sue consuete verità alternative.
Ci limitiamo ad osservare: data l’imbarazzante situazione di un’Azienda che dovrebbe sanzionare sé stessa per le lacune gravi riscontrate, spieghi Ausl nel prossimo comunicato come possono convivere, senza violentare il buonsenso, affermazioni come “il processo di revisione del Dvr è continuo” con un documento mai più toccato dal 2015 e con le storie di lavoratori, anche con limitazioni fisiche, costretti, più volte al giorno, a movimentare pesi ben superiori a quelli indicati nel Dvr. Magari mentre le uscite di emergenza sono ostruite. E spieghi, Ausl, anche come può coesistere il concetto di “confronto aperto” con l’annunciata spedizione degli 11 lavoratori delle cucine del Franchini di Montecchio dentro alle cucine del Santa Maria Nuova, già sature all’inverosimile. Come sempre manca nei comunicati Ausl una sola parola: investimenti. E una riforma del sistema mense. Quando Ausl vorrà aprire questo file, siamo pronti”.