Più chiarezza, meno zone grigie

ASSICURAZIONE AUTO E CIRCOLAZIONE 2026

ASSICURAZIONE AUTO E CIRCOLAZIONE 2026

PUBBLICATO IL 21/05/2026, CATEGORIA: MONDO CISL, AUTORE: CISL FP EMILIA CENTRALE


ASSICURAZIONE AUTO E CIRCOLAZIONE 2026 

Cosa cambia davvero: più chiarezza, meno zone grigie


Negli ultimi mesi si è parlato molto delle nuove regole sull’assicurazione dei veicoli.

Sui social, però, stanno circolando messaggi spesso semplificati o addirittura errati.

Il Coordinamento Polizia Locale CISL FP Emilia Centrale ha ritenuto utile preparare un approfondimento chiaro e concreto, per aiutare cittadini e operatori a comprendere cosa cambia davvero con il Decreto Legislativo 27 marzo 2026, n. 57.

Il provvedimento non elimina l’obbligo assicurativo, ma introduce alcune correzioni importanti al sistema già modificato nel 2023 con il recepimento della Direttiva UE 2021/2118.  

VEICOLI FERMI: NON BASTA PIÙ DIRE “NON LO USO”

Uno dei punti più discussi riguarda i veicoli non utilizzati.

Negli ultimi anni era passato il messaggio che bastasse lasciare l’auto ferma in garage per evitare l’obbligo assicurativo.

Non è così.

Il decreto chiarisce che l’esenzione dall’obbligo RC può riguardare soltanto:

veicoli realmente inutilizzabili;

privi di parti essenziali;

stabilmente non idonei alla circolazione.

Il nuovo testo modifica infatti l’art. 122-bis del Codice delle Assicurazioni Private, precisando che la deroga si applica quando il veicolo:

“sia privo di parti essenziali, che lo rendano, in maniera stabile, inidoneo per il suo utilizzo”.  

Tradotto:

 auto funzionante parcheggiata in garage → assicurazione obbligatoria;

 veicolo senza motore o strutturalmente inutilizzabile → possibile esenzione.


SOSPENSIONE DELLA POLIZZA: SERVE UNA PROCEDURA FORMALE

Il decreto introduce maggiore rigidità anche sulla sospensione volontaria dell’utilizzo del veicolo.

La sospensione:

* deve essere comunicata formalmente;

* deve essere documentata;

* deve essere resa con dichiarazione ai sensi del DPR 445/2000

Questo significa che non basta più una comunicazione informale o “verbale”.

Dal punto di vista operativo, per le forze di polizia e per gli organi di controllo si riducono molte delle situazioni ambigue che negli anni hanno creato difficoltà applicative.


VEICOLI STORICI: ARRIVA UNA MAGGIORE FLESSIBILITÀ

Per i veicoli storici il legislatore introduce una distinzione tra:

rischio statico (veicolo fermo);

rischio dinamico (veicolo in circolazione).

La novità consente formule assicurative più coerenti con l’utilizzo reale del mezzo, distinguendo il semplice stazionamento dalla circolazione su strada.  

È un passaggio importante soprattutto per:

collezionisti;

veicoli da esposizione;

mezzi utilizzati solo occasionalmente.


POLIZZE TEMPORANEE E USO STAGIONALE

Il decreto apre inoltre alla possibilità di contratti assicurativi inferiori all’anno nei casi di:

utilizzo stagionale;

trasferimento di proprietà;

demolizione;

esportazione del veicolo.  

L’obiettivo dichiarato è rendere il sistema più aderente all’uso reale del mezzo e ridurre sprechi e costi inutili.

Attenzione però:

la concreta applicazione dipenderà anche dai successivi decreti attuativi e dalle condizioni offerte dalle compagnie assicurative.


GARE E MANIFESTAZIONI: PIÙ RESPONSABILITÀ PER GLI ORGANIZZATORI

Il decreto chiarisce anche il tema delle competizioni motoristiche.

Le gare non potranno essere autorizzate senza adeguata copertura assicurativa, anche quando:

si svolgono su circuiti chiusi;

oppure su strade interdette alla circolazione ordinaria.  

Per gli organizzatori aumenta quindi la responsabilità nella gestione del rischio e nella tutela di partecipanti e pubblico.


PIÙ CONTROLLI E BANCHE DATI INTEGRATE

Il provvedimento rafforza il ruolo dell’IVASS e punta su un sistema maggiormente integrato tra:

banche dati assicurative;

archivio veicoli;

anagrafe conducenti. 

Dal punto di vista operativo questo comporterà:

controlli più rapidi;

maggiore tracciabilità;

contrasto più efficace alle frodi assicurative.


COSA CAMBIA DAVVERO

Il decreto non rappresenta una rivoluzione, ma un correttivo operativo che prova a chiudere molte delle criticità emerse dopo la riforma del 2023.

La logica è chiara:

più flessibilità per chi utilizza correttamente il veicolo;

meno margini per interpretazioni elusive;

controlli più efficaci.


ALCUNE PRECISAZIONI IMPORTANTI

Ad oggi NON significa che:

qualsiasi auto ferma possa restare senza assicurazione;

basti togliere una ruota o la batteria;

sia sufficiente “non utilizzare” il veicolo.

Prima di sospendere o modificare la propria copertura assicurativa è opportuno confrontarsi con il proprio assicuratore e verificare attentamente la normativa vigente.


Riferimenti normativi

Decreto Legislativo 27 marzo 2026, n. 57  

Direttiva UE 2021/2118  

Modifiche all’art. 122-bis del Codice delle Assicurazioni Private  


A cura del Coordinamento Polizia Locale CISL FP Emilia Centrale


CLICCA PER SCARICARE IL VOLANTINO INFORMATIVO