Congedo parentale: cosa cambia dal 2026

Congedo parentale: cosa cambia dal 2026

CONGEDO PARENTALE: COSA CAMBIA DAL 2026

PUBBLICATO IL 25/02/2026, CATEGORIA: MONDO CISL, AUTORE: CISL FP EMILIA CENTRALE

Dal 1° gennaio 2026 sono in vigore importanti novità per le famiglie. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 219-220) modifica il D.Lgs. 151/2001, Testo Unico su maternità e paternità, ampliando le tutele in materia di congedo parentale.

La novità principale riguarda il limite di età del figlio: il congedo parentale potrà essere fruito fino ai 14 anni di vita, rispetto al precedente limite di 12 anni. Per i figli tra i 12 e i 14 anni sarà possibile utilizzare eventuali periodi di congedo residui entro il nuovo limite anagrafico.

La nuova disciplina si applica ai periodi di congedo fruiti a partire dal 1° gennaio 2026.

Il congedo parentale spetta anche nel caso di adozione, nazionale e internazionale, e di affidamento.

Restano invariati i limiti complessivi di durata del congedo: non aumentano i mesi o i giorni massimi disponibili, ma si amplia la finestra temporale entro cui possono essere utilizzati.

I genitori possono verificare i giorni residui accedendo al servizio online INPS “Domande di maternità e paternità”, nella sezione “Consulta Contatori congedo parentale”.

Valorizzazione economica

Le regole economiche del congedo parentale restano differenziate in base all’anno di nascita del minore e al settore di appartenenza (pubblico o privato). Per un approfondimento personalizzato invitiamo a prendere contatto con il dirigente CISL di riferimento.

Con questa modifica si amplia lo spazio a disposizione delle famiglie per conciliare lavoro e cura dei figli, rafforzando uno strumento fondamentale di tutela genitoriale.