BIBLIOTECA DELFINI MODENA:SERVONO RISPOSTE

BIBLIOTECA DELFINI MODENA: SERVONO RISPOSTE

BIBLIOTECA DELFINI MODENA: SERVONO RISPOSTE

PUBBLICATO IL 29/04/2026, CATEGORIA: ENTI LOCALI, AUTORE: CISL FP EMILIA CENTRALE

Biblioteca Delfini, lavoratori in assemblea. CISL FP:

“Servono risposte, stabilizzazioni e nuove assunzioni”


“La biblioteca Delfini è nel cuore di tutti i modenesi e funziona ogni giorno grazie alla passione e alla competenza del suo personale. Per questo chiediamo al Comune di Modena di aprire un confronto vero per restituire un futuro degno di questo nome a cinque precari che non meritano di essere accompagnati alla porta, mentre il fantasma della privatizzazione prende piede”.

È determinato Mirko Manzini, dirigente della Cisl Fp Emilia Centrale ed Rsu nel Comune di Modena, dopo il volantinaggio organizzato nelle ultime ore per informare gli utenti di un fatto inedito: la Sala Chiesa e la Biblioteca dei Ragazzi oggi si fermeranno per due ore di assemblea sindacale. Oltre 200 volantini distribuiti, curiosità e affetto da parte dei modenesi.

“Era giusto informare i cittadini di questo stop, era giusto spiegare che ci fermiamo ora per non fermarci domani. Dopo quattro anni di attesa servono assunzioni e stabilizzazioni, perché un servizio pubblico senza personale è un servizio che muore. Chi sceglie ogni giorno la Delfini come luogo di studio ha capito tutto ed è stato emozionante sentire il suo abbraccio al personale”.

 

COSA STA ACCADENDO

Per quattro anni il piano del fabbisogno del Comune aveva previsto quattro assunzioni per potenziare la Delfini, dove oggi operano cinque precari assunti dall’Ente a tempo determinato, con diverse anzianità. Poi, improvvisamente, quelle assunzioni sono scomparse dal piano comunale. “Il dialogo con l’assessorato alla Cultura è stato difficile. Le prime richieste di interlocuzione risalgono a ottobre, abbiamo posto più volte domande senza ottenere risposte chiare – ricorda il sindacalista –. Quando una cosa chiarissima c’è già: la legge Madia consente di stabilizzare chi ha servito l’Ente per tre anni da precario. E una figura è vicinissima a quel traguardo. Ma chiediamo anche perché il Comune non preveda concorsi dove possa essere messa in campo l’esperienza maturata nel servizio svolto in biblioteca”.

 

ARRIVANO I PRIVATI?

“La velocità con cui le assunzioni sono sparite dal piano del fabbisogno e la mancanza di risposte alimentano il sospetto che per la Delfini si stia pensando a un’esternalizzazione del servizio, alla chiamata di un privato cui affidare un lavoro per il quale Modena ha già risorse qualificate, formate con soldi pubblici”, evidenzia Manzini. Un paradosso, per due ragioni.  “Nel momento in cui i Comuni faticano a trovare giovani disposti a scegliere la carriera nel pubblico, non si capisce perché ai precari della Delfini si debba dire ‘no, grazie’. Parliamo di professionisti che hanno dimostrato un attaccamento alla maglia enorme. Molti vivono fuori città e sarebbero pronti a scegliere Modena non solo come luogo di lavoro, ma anche di vita, portando qui le loro famiglie. Inoltre, affidare a un privato un servizio come quello della Delfini comporterebbe per le casse comunali un 30% di costi in più. Non sembra un grande affare”.

 

A CHE PUNTO SIAMO

Nei giorni scorsi è finalmente arrivata al sindacato una lettera dell’assessore alla Cultura, Andrea Bortolamasi, nella quale si dice che l’Ente sta valutando la situazione. Il 27 aprile l’assessore ha comunicato la possibilità di stabilizzare la figura precaria con più anzianità.

“È un passo avanti, ma non basta. Vogliamo il ripristino delle previsioni assunzionali per dare copertura a tutti i precari della Delfini. Stiamo parlando di vite, speranze, lavoratori che possono essere grandi risorse per Modena. Per questo, nell’assemblea di oggi, il personale della Delfini deciderà se andare verso lo stato di agitazione o attendere risposte migliori. Ai cittadini di Modena diciamo, intanto: la nostra battaglia è la vostra, continuate a farvi sentire”.


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