Sabato 25 novembre alle ore 10,00 la Cisl scenderà in piazza Santi Apostoli, a Roma, per dar vita a una manifestazione nazionale dal titolo:
“Partecipare per crescere: migliorare la Manovra, costruire un nuovo Patto sociale”.
Sarà una giornata di mobilitazione responsabile ed autonoma con cui la Cisl chiede a Governo e Parlamento di migliorare la manovra, a cominciare dalle pensioni e sanità.
“Chiediamo più risorse sulla sanità, sull’istruzione, sugli enti locali, con lo sblocco delle assunzioni e le stabilizzazioni del precariato, più forti strumenti contro la povertà, sostegno della disabilità e della non autosufficienza.” afferma Luigi Sbarra, leader della Cisl.
Legge di bilancio 2024: cosa abbiamo ottenuto e cosa va cambiato
Tra luci e ombre, il giudizio della Cisl sul documento finale per la legge di bilancio 2024 è complesso e articolato.
Da un lato, la manovra prevede diverse misure a sostegno di famiglie, pensionati e lavoratori, che rispondono alle rivendicazioni e alle priorità dell’Agenda Sociale Cisl. Dall’altro, la cubatura delle risorse individuate è limitata. Di fatti, i 24 miliardi (di cui 16 in deficit) non sono sufficienti a dare capacità espansiva alla politica di sviluppo. Risulta, pertanto, necessario e doveroso accelerare e incalzare la piena messa a terra dei progetti per il completo utilizzo delle nuove tranche del Pnrr.
Cosa abbiamo ottenuto con la manovra 2024? Cosa va cambiato? In questo articolo, un resoconto su luci e ombre della legge di bilancio 2024.
DDL BILANCIO 2024: COSA ABBIAMO CONQUISTATO
Diverse e importanti sono le risorse e le misure della manovra che recepiscono le priorità avanzate dalla Cisl nell’Agenda Sociale, durante la mobilitazione di aprile e maggio, nelle manifestazioni e le iniziative nazionali, ai tavoli di negoziato a Palazzo Chigi e con i Ministri del Governo. Interventi che sono il frutto del confronto e dell’impegno al cambiamento, di mobilitazioni e trattative guidate dalla forza responsabile della partecipazione.
LAVORO
· Cuneo contributivo: 10 miliardi per la proroga del taglio ai redditi medio-bassi da lavoro per tutto il 2024
· Riduzione Irpef: scende dal 25% al 23% l’aliquota per i redditi tra i 15-28mila €
· No tax area: per lavoratori dipendenti sale a 8.500 euro
· Fringe benefit: incremento da 256 a 1.000€ della soglia di detassazione per chi non ha carichi familiari
· Contrattazione: confermata la detassazione al 5% sui frutti degli accordi decentrati
· Tutele sociali: confermate le risorse per gli ammortizzatori, estese e rese strutturali le garanzie dell’Iscro, strumento di ammortizzazione sociale per i lavoratori autonomi
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E SANITÀ
· Risorse aggiuntive: previsti 8 miliardi complessivi sul 2024 e si riavvia la stagione contrattuale
· Rinnovi CCNL pubblici: 5 miliardi nel pubblico impiego nel 2024 e 5 miliardi nel 2025 per il rinnovo dei CCNL pubblici; inoltre, 2 miliardi entro dicembre in busta paga dei lavoratori pubblici per compensare la vacanza contrattuale
· Sistema Sanità: 3 miliardi per il rinnovo 2022/2024 e il potenziamento del Fondo sanitario nazionale. Incentivi su detassazione straordinari e premi obiettivo per abbattere liste d’attesa
PENSIONI
· Adeguamento inflazione: indicizzazione piena fino a quattro volte il trattamento minimo, incremento straordinario per pensioni minime
· Conguaglio 2023: anticipo della perequazione entro dicembre
· Pensione contributiva: il vincolo per la pensione di vecchiaia a 67 anni viene ridotto da 1,5 a 1 volta l’assegno sociale
FAMIGLIA E NATALITÀ
· Super-deduzione: per chi assume madri, under 30, percettori di Adi e fragili
· Congedi parentali: 30 giorni aggiuntivi retribuiti al 60%
· Asili nido: sostegni economici per chi ha almeno due figli
· Sostegno all’occupazione femminile: contribuzione lavoro a carico dello Stato per chi ha tre o più figli
INVESTIMENTI
· Ponte sullo Stretto: stanziati 780 milioni per l’avvio dei cantieri
· Reshoring: incentivi per il rientro e l’investimento dei capitali dirottati all’estero
· Industria: rifinanziati Contratti di Sviluppo e nuova Sabatini
MANOVRA 2024: COSA VA CAMBIATO
Tra gli aspetti più negativi del testo della manovra, si evidenziano gli elementi peggiorativi introdotti nel sistema pensionistico e le criticità irrisolte per sanità, pubblico impiego, fisco e politiche sociali.
In particolare, la Cisl sottolinea la necessità di misure e interventi correttivi per:
· SUPERARE LA LEGGE FORNERO - abolire le penalizzazioni su quota 103 e sulle rendite pensionistiche retributive di insegnanti d’asilo e scuole elementari parificate, lavoratori degli enti locali, operatori sanitari, ufficiali, aiutanti e coadiutori giudiziari. Introdurre una pensione di garanzia per i giovani, nuove misure di flessibilità in uscita dal Mdl, rafforzare ed allargare Ape Sociale, risolvere vertenza Opzione Donna. Abolire l’incremento dell’importo minimo per l’anticipo della pensione contributiva a tre volte l’assegno sociale. Piena rivalutazione di tutte le pensioni ed estensione delle 14me mensilità. Sostenere e incentivare l’adesione per la previdenza complementare
· POLITICHE SOCIALI – potenziare le risorse a sostegno della disabilità e della povertà. Finanziare la legge sulla non autosufficienza per supportare anziani, famiglie e persone fragili
· FISCO –azzerare la tassazione sulla contrattazione decentrata da estendere ai settori pubblici, rendere permanente il taglio del cuneo contributivo, detassare subito le tredicesime da lavoro e pensione in modo proporzionale al reddito
· SANITÀ - sbloccare assunzioni di medici, infermieri, personale socio-sanitario; investire sulla medicina territoriale, azzerare le liste di attesa, garantire il diritto alla salute e prestazioni sanitarie e sociali in ogni territorio
· PUBBLICO IMPIEGO - incrementare le risorse per Scuola, Enti Locali, Ricerca, Università e sbloccare le assunzioni stabilizzando il precariato storico
PER UN NUOVO PATTO SOCIALE
Continua e si intensificano l’impegno e il pressing sindacale per continuare il confronto con il Governo e con il Parlamento al fine di migliorare e integrare i contenuti della legge di bilancio 2024.
La Cisl è a lavoro per negoziare un nuovo patto sociale che sostenga la crescita economica con investimenti, riforme e la messa a terra partecipata dei progetti del Pnrr. Rilanciare la qualità e la quantità dell’occupazione, la stabilità del lavoro, la formazione e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Estendere tutele e partecipazione dei lavoratori, generare crescita e coesione, contrastare disuguaglianza, povertà, e promuovere lo sviluppo del Mezzogiorno e delle fasce deboli.